28 Gennaio 2007

Necessità Costante di AlCoOl: Dannazione! Ho sviluppato una dipendenza da VoDkA e ReD bUlL (m'arrogo il diritto di tornare su questo punto in futuro, perchè "vodka e red bull" comporta una lunga serie di chiarimenti sugli eventi che hanno preso nome e quindi forma negli ultimi 5 mesi..)


                                                                 
                                                                  ...peppermint stuff...

 ...Resoconti per din(amici) accadimenti.. 
23.12.2006-01.01.2007
 St. Louis 
Decisamente troppo cibo, poca Sostanza, indi totale mancanza di Soggetti utili alla discussione.
  Feste, matte e la Bud Light non mi piace, ampia presenza di ammennicoli di diverso genere per indurti a peregrinare lontano dalla sobrietà.
  La compagnia invidiabile da Kowalski e dal suo circo.
Sbando ed esco fuori strana ma hai i capelli rossi ed io sono una stronza, lo so.
  Route 66, un vecchio ponte rugginoso,un incrocio tra due fiumi tristemente accennano a un Jeff Buckley nostalgico, un miglio e mezzo da percorrere tra lacrime di blue note ormai asciutte che tanto mi ricordano le tue dita e la tua Fender, scartavetrata perché d’altronde Stevie Ray Vaughan, la tua voce quando mi dici che con me ci staresti tutta le notte, Chuck Berry nelle orecchie, perché ancora per un po’ devo rimanere a St. Louis e non tornare. 
  E poi l’altra sponda del Missouri, in Illinois, le baraccopoli del disagio e la riserva indiana, tra miti, rimpianti e debiti che mai si estingueranno, tumuli di colpe e corpi. 
  Un arco, un giardino botanico, un Dodge, un oblò aperto su verde, una famiglia con troppi membri, un’amica sincera.
  Un Natale on “The Hill” ma come anni fa, allora ci pensi che essere cinici è solo la tua posa mentale, che non te le devi far scappare, le persone che vogliono starti accanto, perché poi è un casino tornare indietro, stracazzi la mondanità per forza, che se no non mi diverto.
  Che rapporto è biunivocità.
  Sostanza. 
  Come cambiamo. 


02.01.2007-06.01.2007 
New York
 Il naso all’insù ed il torcicollo.
 Mi sembra di avere di nuovo 5 anni.
 Non c’è misura d(uomo) nella capitale del compro-vendo.
 Poster di Matisyahu su ogni muro.
 E le cazzo di tip che quanto lasci? 
 Luci, disordini ossessivi compulsivi della carta di credito che i cartelloni pubblicitari  mi stordiscono.
 Central Park ed il mio reportage fotografico agli scoiattoli, perché noi gli abbiamo mangiati tutti durante la guerra, dicono là. 
 Gugghenheim e MOMA, rappresentare l’irrappresentabile di un quadrato bianco su tela bianca come Ground Zero, estremizzami Kant.
 Sublime? 
Emigrare immigrare Ellis Island e quella signora alta.
 E New York mi diventa viola


Mi confonde, però, se il suono di una chitarra, allora tu.      
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